Martedì, 4 giugno 2013 - Notizie

Convenzione di Istanbul: il sì unanime del Parlamento italiano

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Il 28 maggio 2013 il Parlamento italiano ha ratificato all’unanimità la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica, dando il via ad un iter burocratico che porterà, dopo il sì della Camera, al voto in Senato. Il passaggio successivo all’auspicabile approvazione in Senato porterà, quindi, “al varo di una legge di attuazione della Convenzione che abbia la copertura finanziaria necessaria per la realizzazione degli interventi concreti di sostegno della stessa”, come affermato dalla Presidente Laura Boldrini.

Il documento, siglato ad Istanbul l’11 maggio 2011, è stato finora ratificato da altri quattro Paesi, Turchia, Albania, Montenegro e Portogallo, ma per far sì che diventi esecutivo serve la partecipazione di almeno dieci Stati, di cui otto appartenenti al Consiglio d’Europa.

La Convenzione del Consiglio d’Europa si sviluppa in ottantuno articoli e i suoi punti essenziali sono riassunti nel primo di essi:

  1. proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica;
  2. contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne e promuovere la concreta parità tra i sessi, ivi compreso rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne;
  3. predisporre un quadro globale, politiche e misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime di violenza contro le donne e di violenza domestica;
  4. promuovere la cooperazione internazionale al fine di eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica;
  5. sostenere e assistere le organizzazioni e autorità incaricate dell’applicazione della legge in modo che possano collaborare efficacemente, al fine di adottare un approccio integrato per l’eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica.

Per approfondimenti:

Il testo della Convenzione è scaricabile qui:

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